Mastopessi
E’ l’intervento di scelta per chi si ritrova un seno sfiorito, spesso dopo abbondanti perdite di peso, l’ allattamento oppure a causa del riassorbimento del grasso e dell’involuzione della ghiandola mammaria ed del suo scivolamento verso il basso dovuto all’età.
Nell’intervento di mastopessi, si rimodella l’intera ghiandola ed i tessuti attorno alla ghiandola per risollevare il seno.
Più il seno sarà “cadente” e maggiori dovranno essere le cicatrici che come per la mastoplastica riduttiva potranno essere di quattro tipi: Solo periareolare, periareolare più una verticale, periareolare con cicatrice ad “L”, oppure periareolare con cicatrice a “T” invertita.
Spesso, se la mammella non ha un volume sufficiente, per limitare la lunghezza delle cicatrici e per guadagnare volume, si associa la tecnica aumentativa con protesi. Che serve quindi a risollevare il seno ma anche a riempirlo e a proiettarlo in alto ed in avanti.
Mantenendo il volume mammario originario, si scolpisce un lembo che viene alloggiato sotto la ghiandola mammaria (Tecnica dell’autoprotesi) così da poterla sollevare e proiettare in avanti. Vengono effettuate delle suture interne per stabilizzare l’areola (tecnica Round Block) e proiettare il cono mammario.
Va indossato un reggiseno contenitivo per un mese circa. Viene effettuata una medicazione al 5° giorno, e le suture vengono parzialmente rimosse tra il 10° e il 14° giorno per poi rimuoverle definitivamente attorno al 16°.
Da valutare in sede di visita. Indicativamente si oscilla tra 5.800 e 7.500 Euro.




